La quinta puntata della saga è ancor più originale perchè in questo caso possiamo parlare di un green vet thriller, visto che, oltre alle piante, gli animali hanno in questa vicenda un ruolo da assoluti protagonisti. Siamo alla fine del 2019, una donna bellissima viene trovata morta all’interno del suo raffinato giardino, uccisa da un colpo alla testa; il commissario Ardenga della Squadra Mobile, in procinto di andare in pensione, indaga con ancora più passione del solito perchè si è invaghito della figura della donna ammazzata e rimpiange di non averla conosciuta da viva. L’amico Jan De Vermeer, poliziotto di Volante e fondatore della Compagnia delle Piante, viene incaricato dal questore di aiutare la sua antica insegnante di lettere a rintracciare una vecchia gatta siamese, scomparsa da alcuni giorni. Ma non è l’unico felino sparito nella città di Modena, ne mancano all’appello molti altri. Jan si ritrova in un mondo mai sfiorato prima, di gente altolocata, in un palazzo nobiliare che nasconde un albero gigantesco, strano, e una incredibile collezione botanica.
Aralia Gondrano Pedersen, un tempo professoressa di lettere, riceve da qualche mese dei versi poetici molto particolari, quasi degli haiku, criptici, di amore e non amore.
Arrivano però altri morti, tutti colpiti al capo, e anche la vita dei due poliziotti è messa in gioco, così come quella del gatto di Jan, Jonesy. Chi svelerà allora il mistero dei fiori viola, la chiave che collega tutte le cose?