Uno scienziato e uno scrittore di fiction. L’apparentemente improbabile alleanza tra un esperto di arboricoltura urbana riconosciuto a livello internazionale, Francesco Ferrini, professore ordinario all’Università di Firenze, e l’inventore del genere letterario del green thriller, Ludovico Del Vecchio, ha permesso di dare alla luce un libro diverso dal solito, il saggio sull’importanza assoluta degli alberi scritto a quattro mani, in modo originale e scorrevole, accessibile a tutti, colmo di tantissime informazioni utili, note e riflessioni su quello che gli alberi hanno rappresentato per il Pianeta e l’esistenza umana. E su tutto ciò che la popolazione arborea potrà determinare nel prossimo futuro ai fini del salvataggio della Terra, se solo l’homo sapiens smetterà di distruggere preziose antichissime foreste per allevare carne da hamburger. E la pianterà di inquinare a destra e a manca. Si parte da molto lontano, raccontando la comparsa sul Pianeta dei primi semplici organismi vegetali e poi si viaggia lungo una evoluzione di milioni e milioni di anni per arrivare alla perfezione degli alberi attuali, l’epopea botanica che ha permesso il formarsi dell’atmosfera compatibile con la vita animale, sempre tenendo bene a mente che la storia dell’homo sapiens si colloca soltanto negli ultimi 300.000 anni, un battito d’ali se paragonato alla grandezza quasi infinita delle ere geologiche.
Viene raccontata la storia umana accompagnata a ogni suo passo da manufatti in legno e prodotti degli alberi, a cominciare dalle navi che hanno permesso di attraversare gli oceani sino alle armi, dagli strumenti musicali a quelli agricoli, e tanto ancora. Gli alberi nel mondo dell’arte. Perché e come piantare un albero. La loro cura. Il mondo affascinante del guerrilla gardening, raccontando di questa pratica pregi e difetti. Le città moderne verdi e intelligenti. Gli alberi monumentali. La diatriba se scegliere alberi del luogo oppure esotici. La terapia forestale. La paura degli alberi, la passione degli alberi. Gli alberi invisibili, la cecità verso le piante. Le stagioni degli alberi. La difesa della biodiversità. Come accostarsi agli alberi, come riconoscerli. L’invito a lasciare una buona eredità di verde alle nuove generazioni, il decalogo della gestione degli alberi per gli amministratori pubblici.